Cavi Tv: guida completa, informazioni, istruzioni per l’uso

Un apparecchio che non può mancare nella propria casa è sicuramente la televisione. Questa è nata con lo scopo di mostrarci i programmi trasmessi dalle principali reti televisive. Tuttavia al giorno d’oggi la TV ci permette di fare anche molto altro.

Di fondamentale importanza, quando si acquista questo tipo di apparecchio, è controllare quali connettori (e quanti) si hanno a disposizione. Il compito di questi è infatti quello di permettere alla TV di comunicare con degli apparecchi esterni, che hanno il ruolo di funzionare come dispositivi sorgente.

Cosa è necessario fare per sfruttare appieno il potenziale della propria televisione

Per sfruttare appieno il potenziale della propria TV, basterà comprare dei cavi che ci permettano di utilizzare i connettori disponibili. Ovviamente questi cavi vanno scelti in base agli interessi che si hanno. Per un utilizzo base basterà infatti l’uso del cavo di alimentazione del cavo coassiale per antenna.

Se invece vogliamo utilizzare la nostra televisione in un modo un po’ più avanzato (ho detto avanzato perché i connettori che andremo ad utilizzare sono stati sviluppati dopo cronologicamente parlando), allora dovremo preoccuparci dell’uso di connettori più recenti, come quello HDMI o USB.

Come utilizzare un cavo per TV

Per utilizzare un qualsiasi tipo di cavo per TV, basterà collegare il cavo alla televisione e al dispositivo esterno con cui intendiamo farla comunicare. Nella maggior parte dei casi non sarà necessario fare altro, anche se nel caso di utilizzo di cavi inerenti a segnali video (come ad esempio il cavo HDMI), potrebbe essere necessario selezionare la voce “source” (sorgente) dal telecomando, e selezionare il connettore utilizzato.

Che cosa è il cavo di alimentazione per TV e a che cosa serve

Abbiamo detto che il compito di un cavo è quello di permettere alla TV di comunicare con l’esterno. Tuttavia ognuno di questi ha un compito diverso, e questa diversità si può notare innanzitutto dalla forma del connettore.

Il connettore, per intenderci, sarebbe quello che in gergo volgare viene chiamato anche col sostantivo “presa”.

Il cavo di alimentazione per TV, come dice la parola stessa ha il compito di alimentare la TV. In parole povere, se colleghiamo questo cavo dalla televisione alla presa della corrente elettrica, la corrente verrà trasferita alla TV permettendogli di accendersi.

Nel commercio italiano, i cavi di alimentazione utilizzati sono solitamente o di tipo C7 o di tipo C13. Per capire quale tra questi due cavi dovete acquistare, vi basterà controllare la forma della presa sulla vostra TV. Potete trovare il connettore vicino a tutti gli altri. Solitamente questi sono situati o nei lati o nella parte posteriore dell’apparecchio televisivo.

Il cavo di alimentazione è il cavo più importante in assoluto quando si parla di TV, perché senza diquesto non è possibile utilizzare il nostro dispositivo. Esistono comunque casi in cui la televisione ha un cavo di alimentazione integrato, che quindi necessità di essere collegato alla presa della corrente elettrica ma non ha bisogno che si colleghi al connettore della TV (perché non lo ha).

Se un cavo di alimentazione integrato si rompe, dovete necessariamente portare la TV da un tecnico specializzato. Tuttavia se avete le competenze potete sistemarlo da soli, cosa che però sconsiglio vivamente, in quanto il fai da te spesso porta a risultati pessimi e pericolosi, in quanto si ha a che fare con la corrente elettrica.

Quale cavo bisogna acquistare per collegare l’antenna (o la parabola) alla TV

Per collegare l’antenna o la parabola alla televisione è necessario l’acquisto di un cavo coassiale. Questo cavo ha infatti la funzione di trasportare i segnali dall’antenna (o parabola) alla TV, facendo sì che questa possa permetterci di visualizzare i nostri amati (o meno amati) canali televisivi.

Questo cavo è necessario sia per la ricezione dei canali del digitale terrestre che per la ricezione dei canali satellitari.

È importante sapere che questi cavi non sono differenziati solo dalla lunghezza. Di primaria importanza è infatti controllare la capacità di schermatura dalle onde elettromagnetiche che il cavo possiede. Questa viene misurata in decibel, e di solito inizia da 50 dB. Il mio consiglio è quello di preferire cavi con una capacità di schermatura piuttosto alta (come ad esempio 80-100 dB).

Conclusione finale: consigli utili vari

In commercio esistono molti altri tipi di cavi per TV (come ad esempio l’ormai noto cavo HDMI). Delle regole che posso consigliarvi (e che sono generali per tutti i cavi), è quello di controllare sempre e necessariamente la lunghezza del cavo che andrete ad acquistare, così da non rischiare che questo non arrivi alla presa elettrica o al dispositivo a cui volete collegarlo.

Inoltre potrebbe essere di grosso aiuto controllare le recensioni redatte dagli altri utenti Amazon. Questo potrebbe giovare molto per garantirvi l’acquisto di un cavo per TV di qualità ottimale. Sarà preferibile sempre comprare cavi con voti ottimi e numerosi.

Riguardo ai cavi placcati in oro, a mio parere è sempre meglio scegliere questi rispetto a quelli più classici (ossia con la presa argentata). Questo perché i cavi placcati in oro hanno generalmente una resistenza all’usura maggiore.

Sono studente di Scienze della comunicazione all’Università di Pisa. Collaboro saltuariamente con alcuni quotidiani e riviste locali e online. Nel 2019 ho esordito come poeta e scrittore con il libro “Rum e Cioccolato”. Sono un grande appassionato di computer, informatica, e tecnologia in generale da molti anni. Il mio obiettivo è quello di aiutarvi nella scelta del prodotto più adatto alle vostre esigenze, con l’ausilio di parole semplici ed essenziali.

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